Fronte rifiuti: una novità e un invito.
1) Pare che dell'ipotesi di realizzare una mega discarica in località Pero Spaccone ad Andretta si riparlerà tra un anno... Una vittoria che, se confermata, darebbe respiro al Formicoso per altri 12 mesi. Per la notizia vai qui.
2) Siamo tutti chiamati a prender parte alla manifestazione che si terrà domattina ad Avellino per ribadire il no all'idea di trasformare l'Irpinia in pattumiera regionale. Purtroppo per impegni precedenti non potrò esserci, ma il mio contributo di idee l'ho dato oggi con la pubblicazione del seguente intervento sul Corriere dell'Irpinia.
Se tutta la politica non sarà domani a Pianodardine.
Quello che sta accadendo in provincia di Avellino, soprattutto dopo l´indicazione nella mappa delle discariche di Pero Spaccone ad Andretta, nel cuore dell´Alta Irpinia, ha molto a che fare con la qualità del coraggio da mettere in campo per ridare speranza alle piccole comunità, tornate di attualità soprattutto con l´emergenza rifiuti. Le istituzioni territoriali hanno rinnovato una solidarietà perduta, un confronto necessario, utile. Abbandonato l´imbarazzante silenzio del passato, i sindaci hanno capito che avere cultura di governo significa gestire le cose più difficili usando come bussola l´interesse del territorio e non quello del proprio destino politico o del proprio campanile. Una risposta politica innovativa che andando oltre la gestione del presentismo pone riparo ai guasti di un passato recente in cui sono stati tanti gli esili nei confronti di chi rilanciava sulla necessità di una ridisegnazione del ruolo della provincia di Avellino nel quadro regionale. In questo percorso la città di Avellino poteva ritrovare il suo ruolo di coordinamento. Proprio, per un ragionamento giusto, occorre operare un cambiamento nell´atteggiamento che non è soltanto rivolto a chi sta al potere ma chiama in causa la singola responsabilità dei politici eletti in Irpinia. Una sfida all´ordine esistente, del resto ogni cambiamento esige a uomini e donne di essere disposti a rischiare quello che hanno già. Non si può essere rappresentanti del popolo come se si stesse seduti in cima a una colonna nel deserto, guardando con distacco quanto accade intorno. La nuova stagione politica chiede, a chi la vuole praticare, competenze, capacità ma soprattutto passione, voglia di prodigarsi, esempi nei comportamenti. Anche perché la gente avverte, si accorge di chi vive dei valori che enuncia nei suoi discorsi. Domani, si terrà la manifestazione a Pianodardine, sarà un momento per capire meglio la politica come si muove in questa provincia.

Art. 9 del DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008, n. 90
Nemmeno il tempo di far ripartire da Napoli Berlusconi e già le prime indiscrezioni sui futuri siti delle discariche in Campania hanno fatto capolino nelle redazioni dei giornali e quindi nelle nostre discussioni. Come sempre la candidata più gettonata resta l'Alta Irpinia e torna un vecchio incubo: Andretta. Non è ancora ufficiale, ma pare che su questa località si sia concentrata l'attenzione della struttura commissariale. Non mi meraviglia affatto la vicenda e nemmeno gli sviluppi anche perchè questa zona è sempre stata una sorta di cavia da laboratorio. Infatti, in materia di rifiuti tutti si sono cimentati ad indicarla come una area da tenere in seria considerazione, come hanno fatto il prof. Giovanni de Medici e il prof. Ortolani.
Recita così uno stralcio della relazione tecnica. Quindi sulla nostra zona si è lavorato in silenzio senza che nessuno si accorgesse di nulla? Fatto sta che siamo ancora in una situazione di preallarme e di paura. Il mio rammarico e la mia rabbia è soprattutto nei confronti del prof. Ortolani che conosce bene il nostro territorio. Lo dico con dati alla mano. Basta citare un caso: Bisaccia. Lei, egregio prof., è stato capace di segnare il destino di un paese sostenendo, perchè vi sono perizie, che pezzi di paese andavano abbandonati subito perchè la frana li erodeva. A distanza di pochi anni le stesse zone da lei sono state definite stabili. Oggi, alimenta un'altra paura. Credo che le nostre pubbliche amministrazioni debbano meditare molto.
Allora... un pò di aggiornamenti sull'emergenza rifiuti in Irpinia...
â–ş Scongiurato - ad oggi - il pericolo della realizzazione di una mega-discarica sul Formicoso. Per l'esito dell'incontro tra istituzioni irpine e il commissario De Gennaro clicca qui.

â–ş La manifestazione di ieri a Vallata ha fatto registrare un'ottima partecipazione delle popolazioni dell'Alta Irpinia intenzionate a proteggere il territorio da ogni ipotesi di sversatoio regionale.

â–ş Si aggrava l'emergenza ad Avellino e provincia con tonnellate e tonnellate di spazzatura per le strade. E la Commissione europea ha deferito l'Italia davanti alla Corte di giustizia del Lussemburgo per la questione dei rifiuti.
Ottopagine.it - 23.04.08, 6:55 am
Un golpe! Nella notte, in viaggio per Pianodardine, le ecoballe in arrivo dagli impianti di Cdr della Campania. L’ordinanza del Commissario delegato per l’emergenza rifiuti è arrivata alle 17.29, recapitata al Cosmari Avellino 1. Quattro ore di trattative per la presidente della provincia, Alberta De Simone e il sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, per poter prendere visione di un pezzo di carta che potrebbe trasformare l’Irpinia in pattumiera di tutta la regione. Questo, almeno, il rischio paventato dai due amministratori che non hanno mascherato l’indignazione e la delusione per quello che è, a tutti gli effetti, “un colpo di mano”.
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Alle 23 e 30 tutta l’assemblea si è spostata dalla casa comunale di Avellino all’impianto di Cdr di Pianodardine. Il tempo di recuperare le fasce tricolore e la zona è stata presidiata. In centinaia i sindaci, i consiglieri provinciali, i consiglieri comunali di tutti i comuni della media Valle del Sabato e non solo, hanno deciso di attendere e cercare di fermare con tutti i mezzi a loro disposizione i camion che dovrebbero trasportare le ecoballe alla piattaforma di Pianodardine. Tutti guidati dalla presidente della Provincia Alberta De Simone che ha chiesto ed ottenuto lo schieramento di tutte le forze dell’ordine locali. In arrivo, dunque, anche tutte le polizie municipali e quella provinciale, che dovranno innanzitutto impedire il passaggio dei mezzi pesanti dopo le ordinanze di divieto di transito della provincia e dei comuni. Ma anche cercare di occupare la carreggiata per ostacolare il passaggio delle ecoballe provenienti da tutti i Cdr campani.
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Ottopagine.it - 22.04.08, 7:21 am
Una megadiscarica regionale in Alta Irpinia? Sarebbe quantomeno fuorilegge. Violerebbe, infatti, le leggi dello Stato, prime fra tutte le norme previste dei due ultimi decreti sull’emergenza rifiuti in Campania varati dal governo Prodi, e si porrebbe pesantemente contro il ‘principio di provincializzazione’ contenuto nella legge regionale sui rifiuti recentemente approvata secondo il quale ciascuna Provincia è tenuta a gestire in autonomia e autosufficienza i propri rifiuti. Una norma, questa, in vigore già da lunedì prossimo con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania. Dunque un falso allarme. Peraltro sottolineato da due dati su tutti: l’ipotesi in parola non è né contemplata nei programmi del commissario straordinario per l’emergenza rifiuti Gianni De Gennaro né in quello presentato venerdì del neo assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini. Ma se l’allarme Formicoso sembrerebbe dunque destinato a rientrare, grazie anche al fronte comune dei neoparlamentari del Pdl e del Pd, il timore resta però alto sul sito di Savignano, laddove potrebbe confluire non solo il rifiuto irpino ma anche quello di altre province campane.
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Per leggere il documento firmato all'unanimità dagli esponenti politici irpini provinciali, regionali e nazionali clicca qui.
♦ Ieri mattina, a conclusione del Consiglio provinciale di Avellino, convocato per discutere delle megadiscariche regionali da realizzarsi in Irpinia, è stato approvato il seguente documento:
Il Consiglio Provinciale dopo aver ampiamente discusso il documento presentato dal Commissario di Governo al Tavolo Istituzionale del 17 aprile u.s.,
RILEVATE
le enormi discordanze con quanto concordato con il Commissario di Governo il 19 gennaio u.s. nella sede dell’Amministrazione Provinciale
CHIEDE
1 - immediata approvazione, da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Piano Provinciale dei Rifiuti approvato il 21dicembre 2007 in base all’art. 6 della L. 87/07;
2 - il ripristino del dialogo con il Comune di Savignano al fine di riportare la capacità della discarica alle previsioni originarie (300 mila tonnellate) e al fine di consentire analogamente al Comune di Serre (Sa) la indicazione della localizzazione più idonea (c.da Ischia);
3 - ritiene che l’utilizzo momentaneo della piattaforma di Pianodardine per lo stoccaggio di ecoballe debba avvenire analogamente a quanto realizzato a Campo Genova (Av) e a Flumeri visto l’enorme carico di inquinamento della zona;
4 - l’accantonamento definitivo di ogni progetto e ipotesi di collocare mega impianti regionali sul territorio irpino, ribadendo che la Provincia è comunque disponibile insieme alle altre tre Province a concordare eventuali quote di solidarietà a Napoli.
Al fine di concordare le modalità di superamento della fase di emergenza e della conseguente gestione commissariale e al fine di attuare quanto innanzi previsto si chiede la convocazione urgente di un tavolo istituzionale alla presenza del Commissario di Governo, del Prefetto e delle Istituzioni regionali e locali.

Intanto, è in corso a Bisaccia un'assemblea pubblica di amministratori del comprensorio, esponenti di partiti politici e movimenti ambientalisti, nonchè di cittadini per decidere quali iniziative intraprendere per scongiurare la costruzione di uno sversatoio a carattere regionale di rifiuti tossici sull'altopiano del Formicoso. In merito clicca qui per leggere il mio ultimo comunicato stampa.