L'Alba di domani

La politica è l'arte della felicità umana (H. Fisher). Alla politica bisogna restituire idealità, valori, sogni (W. Veltroni).
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martedì, 15 luglio 2008

Il mio impegno nel Pd irpino

Da ieri sera faccio parte dell'esecutivo del Partito Democratico della provincia di Avellino. Un riconoscimento importante per l'impegno profuso sin qui sul territorio, soprattutto in Alta Irpinia. Una sfida per il futuro, affinchè un nuovo modo di fare politica si radichi nelle nostre comunità. 

Vi ripropongo l'intervento tenuto nel corso del Primo Congresso provinciale del Pd celebrato il 28 giugno scorso.

 "Alle parole e alle promesse delle Primarie del 14 ottobre 2007 devono seguire i fatti. Per questo partecipazione e pluralismo, parole-pilastro del Partito Democratico, hanno bisogno di tradursi in occasioni di concreta attuazione. Alla forza dell’intenzione deve seguire la forza della concretezza. Abbiamo il dovere di mettere in moto le energie di tanti che hanno aderito al Pd, ma nello stesso tempo c’è la necessità di aprire alla partecipazione di quanti, pur non iscritti, vogliono hanno dimostrato interesse al nostro processo costituente. Tocca alla futura classe dirigente creare forme e luoghi in cui passione, competenze possano trovare momenti di esaltazione e valorizzazione. Il nostro impegno deve essere massimo altrimenti, un processo a metà rischierebbe di non essere capito facendo correre il rischio che ad essere apprezzati dall’opinione pubblica siano improvvisazioni politiche come quella del PdL. Se al Partito Democratico manca un progetto culturale in una cornice politica sta a noi lavorare affinché tutto possa cambiare in meglio e non si continui a notare un visibile vuoto di proposta.

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categoria: cultura, politica, riflessioni, proposte, democrazia, partito democratico

lunedì, 14 luglio 2008

I circoli del Pd per un partito comunitĂ 

Contributo pubblicata nell'edizione di oggi sul Corriere dell'Irpinia

Saper interpretare ansie e aspettative con un’azione politica in cui parole ed esempi diventano malta e pietra per la costruzione di una società alternativa a quella esistente. Rinnovare in profondità strategia e cultura politica per raddrizzare la rotta del Partito Democratico che da diverso tempo ha smarrito la bussola, ricercando più il dialogo con il Cavaliere che con la società e con i suoi elettori. Accorciando le distanze e scorrendo il diario politico della nostra provincia, alla luce di quanto accaduto, è diventata urgente la necessità di rimettersi in sintonia con le comunità, con gli elettori democratici e del centrosinistra. I primi ad essere chiamati in causa sono i dirigenti democratici. Dimostriamo che il nostro impegno politico non si appassiona alla elaborazione di complicate architetture di un partito in costruzione e rigettiamo l’opinione diffusa di essere tutti presi dal partecipare a riempire caselle di enti e consorzi. Proprio questi ultimi sono mezzi di potere e l’opinione pubblica non deve essere sospettosa di ciò, in quanto il potere stesso serve per incidere sulle cose. L’opinione pubblica deve pretendere dai rappresentanti del Partito Democratico, che amministrano potere, un modo nuovo di farlo in cui siano soprattutto riconoscibili moralità, interesse generale. Coraggiosi e prudenti, lavoriamo con intensità e pazienza affinché il giusto tassello trovi in suo posto nel mosaico della nuova Irpinia.

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categoria: politica, riflessioni, proposte, democrazia, giornali, provincia, partito democratico, qualitĂ  della vita

giovedì, 10 luglio 2008

Rifiuti e sviluppo, il Pd mobilita l’Alta Irpinia

Intervista pubblicata nell'edizione di oggi sul Corriere dell'Irpinia

ALTA IRPINIA - In molti sperano che non sia un’estate calda sul versante della protesta ma in Alta Irpinia si è sempre allerta. Dopo la notizia di un possibile avvio dei lavori per la discarica a Pero Spaccone ad Andretta in Alta Irpinia, Pasquale Gallicchio componente dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico non perde tempo e avvia una serie di incontri che vedranno come protagonisti i rappresentanti locali del Pd in Alta Irpinia e Baronia.
“Il motivo di questi incontri – afferma Gallicchio - è quello di discutere sul futuro delle nostre zone seguendo un calendario preciso su tematiche di grosso interesse. Uno degli argomenti da affrontare sarà proprio l’emergenza Formicoso che non è soltanto il problema di Andretta in quanto comune interessato, oppure di Bisaccia situato a pochi chilometri ma di tutta la provincia di Avellino. Non dobbiamo aspettare che arrivino i mezzi dell’esercito per richiamare tutti alla solidarietà e alla mobilitazione. Questa è una vicenda che va discussa alla luce di un ragionamento d’insieme che interessa tutto il territorio irpino. Per questo, nei prossimi giorni contatterò i coordinatori dei Circoli del Pd per un primo appuntamento. Del resto, nei giorni scorsi, molti di loro mi hanno sollecitato ad organizzare una simile iniziativa proprio perché si avverte la necessità di dare spinta e sostanza all’azione politica del Partito Democratico”.
Sarà una occasione per programmare un calendario di attività politiche?
“Ritengo che il lavoro che ci aspetta per rilanciare l’Irpinia è molto impegnativo. La politica non può ridursi alla sola competizione per conquistare il consenso e neanche affidarsi alla sola efficienza amministrativa. C’è da ragionare su un progetto possibile e sulle fasi della sua realizzazione. Se questo progetto considerando le esigenze del territorio produrrà anche le soluzioni, tenendo uniti
valori e buona amministrazione, sono certo che per le nostre zone un futuro ci potrà essere”.
giovedì, 26 giugno 2008

Al Pdl irpino... vergogna

Emergenza rifiuti. Bertolaso, in una recente intervista, ha affermato che nel programma delle discariche da aprire, approvato dal governo Berlusconi, il Formicoso, nel territorio del Comune di Andretta - località Pero Spaccone - in provincia di Avellino, resta candidato. Dopo Ariano e Savignano, sarà la volta dell'Alta Irpinia? E’ troppo. Non starò a ripetere sempre le stesse cose, ma alcune le voglio sottolineare. Si registra uno strano silenzio proprio del mio partito su questa vicenda. Possibile che il piano proposto da Berlusconi convinca fino in fondo il governo ombra del Pd? Non credo al fatto che i sacrifici vadano fatti e anche la provincia di Avellino deve farli. Non funziona. L'Irpinia ha dato abbastanza a fronte del 5% di rifiuti prodotti rispetto all'intera regione. Sono le forze politiche e le istituzioni che non hanno dato e non continuano a dare. Bertolaso ha affermato che per risolvere l’emergenza rifiuti si riparte da Savignano. Io ritengo che sia fin troppo facile scavare fossi in una terra già martoriata da emigrazione e abbandono e non, invece, fare in modo che la raccolta differenziata parta in una città come Napoli e nella sua provincia che producono quasi il 60% dei rifiuti campani. Altro elemento. Possibile che il sindaco di Andretta sia rimasto solo in questa battaglia. Il suo (il mio) partito, il Pd, possibile sia soltanto alle prese con il congresso? Da parte mia ho fatto quel che era nelle mie forze. Ho lavorato per il mio territorio, molti altri non hanno fatto lo stesso pur ricoprendo ruoli politici e/o istituzionali. E la vicenda dell'emendamento proposto dall'irpino dell'Mpa, Arturo Iannaccone, che cercava di tirare fuori il Formicoso dall'elenco dei buchi da riempire di spazzatura di ogni genere, bocciato tra l'altro con il voto contrario degli stessi irpini Pionati (Udc), Cosenza (An) e Milanese (FI) e l'astensione di Rotondi (Dca) e Pugliese (FI), resta una bruttissima pagina. Con il Partito Democratico che si accinge sabato a celebrare il suo primo congresso in provincia di Avellino si riparte, ma questa volta dai problemi. Su questo ci sarà il mio impegno. Basta con gli appetiti personali, che non risolvono le questioni, ma soddisfano soltanto qualche aspettativa che prima o poi scoppierà come una bolla di sapone.

lunedì, 23 giugno 2008

Pd irpino, congresso e coordinatori

Sabato e domenica in tutti i paesi della provincia di Avellino si sono tenuti i congressi per eleggere i coordinamenti e i coordinatori. Nonostante la macchina organizzativa provinciale abbia fatto acqua da tutte le parti, nei congressi locali la gestione è stata più spedita. Il Partito Democratico anche in Irpinia ha le sue strutture definitive, ora tocca al livello provinciale. Già girano i nomi di possibili papabili: Franco Vittoria, Gerardo Adiglietti, Amalio Santoro, Franco Maselli. Non sarà facile venirne fuori. Il Pd ha molte difficoltà legate soprattutto alla grande voglia di visibilità di quanti negli anni hanno vissuto all'ombra di De Mita che reggeva le sorti e anche le voglie di protagonismo. Ora tutto è concentrato sul futuro segretario provinciale. L'altra sera un gruppo di amici di diversi paesi mi ha riferito di essere pronti a sottoscrivere la mia candidatura a coordinatore provinciale del Pd. Li ringrazio e ne sono entusiasta ma tutto deve procedere con il passo giusto. Vedremo...

postato da gallicchio alle ore 17:05 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: politica, proposte, democrazia, provincia, candidature, partito democratico

venerdì, 30 maggio 2008

Rifiuti, tra sfide e speranza

Fronte rifiuti: una novità e un invito.

1) Pare che dell'ipotesi di realizzare una mega discarica in località Pero Spaccone ad Andretta si riparlerà tra un anno... Una vittoria che, se confermata, darebbe respiro al Formicoso per altri 12 mesi. Per la notizia vai qui.

2) Siamo tutti chiamati a prender parte alla manifestazione che si terrà domattina ad Avellino per ribadire il no all'idea di trasformare l'Irpinia in pattumiera regionale. Purtroppo per impegni precedenti non potrò esserci, ma il mio contributo di idee l'ho dato oggi con la pubblicazione del seguente intervento sul Corriere dell'Irpinia.

Se tutta la politica non sarà domani a Pianodardine.

Quello che sta accadendo in provincia di Avellino, soprattutto dopo l´indicazione nella mappa delle discariche di Pero Spaccone ad Andretta, nel cuore dell´Alta Irpinia, ha molto a che fare con la qualità del coraggio da mettere in campo per ridare speranza alle piccole comunità, tornate di attualità soprattutto con l´emergenza rifiuti. Le istituzioni territoriali hanno rinnovato una solidarietà perduta, un confronto necessario, utile. Abbandonato l´imbarazzante silenzio del passato, i sindaci hanno capito che avere cultura di governo significa gestire le cose più difficili usando come bussola l´interesse del territorio e non quello del proprio destino politico o del proprio campanile. Una risposta politica innovativa che andando oltre la gestione del presentismo pone riparo ai guasti di un passato recente in cui sono stati tanti gli esili nei confronti di chi rilanciava sulla necessità di una ridisegnazione del ruolo della provincia di Avellino nel quadro regionale. In questo percorso la città di Avellino poteva ritrovare il suo ruolo di coordinamento. Proprio, per un ragionamento giusto, occorre operare un cambiamento nell´atteggiamento che non è soltanto rivolto a chi sta al potere ma chiama in causa la singola responsabilità dei politici eletti in Irpinia. Una sfida all´ordine esistente, del resto ogni cambiamento esige a uomini e donne di essere disposti a rischiare quello che hanno già. Non si può essere rappresentanti del popolo come se si stesse seduti in cima a una colonna nel deserto, guardando con distacco quanto accade intorno. La nuova stagione politica chiede, a chi la vuole praticare, competenze, capacità ma soprattutto passione, voglia di prodigarsi, esempi nei comportamenti. Anche perché la gente avverte, si accorge di chi vive dei valori che enuncia nei suoi discorsi. Domani, si terrà la manifestazione a Pianodardine, sarà un momento per capire meglio la politica come si muove in questa provincia.

domenica, 25 maggio 2008

Il Formicoso da granaio a discarica e la politica?

Andretta Pero Spaccone (5)
Lo avevo anticipato e si è verificato. L’emergenza rifiuti torna a chiedere il sacrificio della gente dell’Alta Irpinia riaprendo una ferita profonda quindici anni. Dopo due tentativi evitati, ecco il terzo attacco ad Andretta. Pero Spaccone, scenario di resistenza alle diverse cariche della polizia e notti passate in bianco ad attendere i lampeggianti delle Forze dell’Ordine, chiede ancora una volta aiuto perché è di nuovo sotto assedio. Il Formicoso, splendido altopiano giudicato il granaio dell’Irpinia, oggi sede del più grande campo eolico europeo, territorio votato alla produzione di energia da fonti alternative, rischia di ospitare i rifiuti di buona parte del napoletano. Ho partecipato a tutte le tappe nella difesa della mia terra. Non ho avuto paura delle manganellate ma ora, in questo momento, temo il gioco della politica. Di quella che di fronte al decreto legge ha deciso di assecondare la linea berlusconiana. Non ci sto. Nemmeno condivido il mio segretario regionale quando afferma che i sindaci non indossino la fascia tricolore e non guidino le rivolte. Ci siamo resi conto che siamo entrati in una fase di dittatura dolce. Basta vedere le norme adottate nei confronti di chi protesta e occupa i luoghi destinati a discarica. Una mano ferma che il Governo Berlusconi adotta con i deboli ma non certo contro i camorristi, contro chi si macchia di reati gravi. Un simile inasprimento di pene non si è visto neanche in presenza di situazioni di gravi o importanti omicidi. Qualcuno si chiederà come uscire dall’emergenza. Io rispondo non certo scavando fossi nel terreno. Una prospettiva l’aveva tracciata l’Assessore regionale all’Ambiente, una persona competente e seria, che in materia di rifiuti da oltre venti anni ha dimostrato di saperci fare. Potremmo mettere alla prova quella soluzione, che prevedeva l’utilizzo delle discariche già individuate col precedente Governo Prodi. Ma di fronte ad un atto del Governo non resta che trovare una possibile via d’uscita che potrebbe essere soltanto rivolgersi a Bruxelles.
postato da gallicchio alle ore 12:15 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: natura, ambiente, discariche, proposte, proteste, democrazia, rifiuti, provincia, partito democratico, qualitĂ  della vita

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