Emergenza rifiuti. Bertolaso, in una recente intervista, ha affermato che nel programma delle discariche da aprire, approvato dal governo Berlusconi, il Formicoso, nel territorio del Comune di Andretta - località Pero Spaccone - in provincia di Avellino, resta candidato. Dopo Ariano e Savignano, sarà la volta dell'Alta Irpinia? E’ troppo. Non starò a ripetere sempre le stesse cose, ma alcune le voglio sottolineare. Si registra uno strano silenzio proprio del mio partito su questa vicenda. Possibile che il piano proposto da Berlusconi convinca fino in fondo il governo ombra del Pd? Non credo al fatto che i sacrifici vadano fatti e anche la provincia di Avellino deve farli. Non funziona. L'Irpinia ha dato abbastanza a fronte del 5% di rifiuti prodotti rispetto all'intera regione. Sono le forze politiche e le istituzioni che non hanno dato e non continuano a dare. Bertolaso ha affermato che per risolvere l’emergenza rifiuti si riparte da Savignano. Io ritengo che sia fin troppo facile scavare fossi in una terra già martoriata da emigrazione e abbandono e non, invece, fare in modo che la raccolta differenziata parta in una città come Napoli e nella sua provincia che producono quasi il 60% dei rifiuti campani. Altro elemento. Possibile che il sindaco di Andretta sia rimasto solo in questa battaglia. Il suo (il mio) partito, il Pd, possibile sia soltanto alle prese con il congresso? Da parte mia ho fatto quel che era nelle mie forze. Ho lavorato per il mio territorio, molti altri non hanno fatto lo stesso pur ricoprendo ruoli politici e/o istituzionali. E la vicenda dell'emendamento proposto dall'irpino dell'Mpa, Arturo Iannaccone, che cercava di tirare fuori il Formicoso dall'elenco dei buchi da riempire di spazzatura di ogni genere, bocciato tra l'altro con il voto contrario degli stessi irpini Pionati (Udc), Cosenza (An) e Milanese (FI) e l'astensione di Rotondi (Dca) e Pugliese (FI), resta una bruttissima pagina. Con il Partito Democratico che si accinge sabato a celebrare il suo primo congresso in provincia di Avellino si riparte, ma questa volta dai problemi. Su questo ci sarà il mio impegno. Basta con gli appetiti personali, che non risolvono le questioni, ma soddisfano soltanto qualche aspettativa che prima o poi scoppierà come una bolla di sapone.
"Sono quasi 17 i milioni di barili di petrolio che l'energia eolica ha permesso di risparmiare in Italia nel 2007 - comunica il Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, al lancio della domenica del vento nei piccoli Comuni europei. In occasione della Domenica europea del vento, in programma per oggi in tutti i piccoli Comuni europei, è possibile visitare i parchi eolici ed archieolici come quello di Rocchetta Sant´Antonio in provincia di Foggia, della Fortore Energia, dove tecnologia e cultura convivono in maniera perfetta. Costi minori ed abbattimento delle emissioni nocive per l'ambiente e forme innovative di turismo i principali benefici di questa energia pulita in Italia, che con le sue 2.943 pale eoliche si posizione al quarto posto in Europa dietro a Germania, Spagna e Danimarca. L´utilizzo intelligente dell'energia eolica - sostiene il leader di Piccoli Comuni - contribuirà ad incrementare la ricchezza economica del Paese, riducendo la dipendenza energetica dall'estero e portando decine di migliaia di nuovi posti di lavoro entro il 2020. Per far conoscere a tutti i benefici e le prospettive di questa fonte di energia pulita, Piccoli Comuni mobilita sulla rete la pubblica opinione ad una maggiore attenzione alle fonti rinnovabili eoliche attraverso la visita ai pachi eolici nei piccoli Comuni per incontrare natura, buona cucina e tecnologia intelligente". L´ANEV organizza gli Open day negli impianti eolici a nord di Cagliari e regate a Ostia e sul lago di Garda saranno solo alcune delle iniziative per celebrare la Giornata europea del vento.
Fronte rifiuti: una novità e un invito.
1) Pare che dell'ipotesi di realizzare una mega discarica in località Pero Spaccone ad Andretta si riparlerà tra un anno... Una vittoria che, se confermata, darebbe respiro al Formicoso per altri 12 mesi. Per la notizia vai qui.
2) Siamo tutti chiamati a prender parte alla manifestazione che si terrà domattina ad Avellino per ribadire il no all'idea di trasformare l'Irpinia in pattumiera regionale. Purtroppo per impegni precedenti non potrò esserci, ma il mio contributo di idee l'ho dato oggi con la pubblicazione del seguente intervento sul Corriere dell'Irpinia.
Se tutta la politica non sarà domani a Pianodardine.
Quello che sta accadendo in provincia di Avellino, soprattutto dopo l´indicazione nella mappa delle discariche di Pero Spaccone ad Andretta, nel cuore dell´Alta Irpinia, ha molto a che fare con la qualità del coraggio da mettere in campo per ridare speranza alle piccole comunità, tornate di attualità soprattutto con l´emergenza rifiuti. Le istituzioni territoriali hanno rinnovato una solidarietà perduta, un confronto necessario, utile. Abbandonato l´imbarazzante silenzio del passato, i sindaci hanno capito che avere cultura di governo significa gestire le cose più difficili usando come bussola l´interesse del territorio e non quello del proprio destino politico o del proprio campanile. Una risposta politica innovativa che andando oltre la gestione del presentismo pone riparo ai guasti di un passato recente in cui sono stati tanti gli esili nei confronti di chi rilanciava sulla necessità di una ridisegnazione del ruolo della provincia di Avellino nel quadro regionale. In questo percorso la città di Avellino poteva ritrovare il suo ruolo di coordinamento. Proprio, per un ragionamento giusto, occorre operare un cambiamento nell´atteggiamento che non è soltanto rivolto a chi sta al potere ma chiama in causa la singola responsabilità dei politici eletti in Irpinia. Una sfida all´ordine esistente, del resto ogni cambiamento esige a uomini e donne di essere disposti a rischiare quello che hanno già. Non si può essere rappresentanti del popolo come se si stesse seduti in cima a una colonna nel deserto, guardando con distacco quanto accade intorno. La nuova stagione politica chiede, a chi la vuole praticare, competenze, capacità ma soprattutto passione, voglia di prodigarsi, esempi nei comportamenti. Anche perché la gente avverte, si accorge di chi vive dei valori che enuncia nei suoi discorsi. Domani, si terrà la manifestazione a Pianodardine, sarà un momento per capire meglio la politica come si muove in questa provincia.

Art. 9 del DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008, n. 90

Si sta facendo un gran chiasso, negli ultimi giorni, sull'ipotesi di realizzare un Parco regionale dell'Irpinia d'Oriente che comprenda quei bellissimi luoghi dove il premier Berlusconi e il commissario De Gennaro stanno pensando di localizzare una discarica di rifiuti tossici. Mi riferisco all'altopiano del Formicoso tra Vallata e Bisaccia. Ora che il rischio si sta seriamente - purtroppo - materializzando, tutti partoriscono soluzioni dell'ultim'ora... Vorrei soltanto ricordare che l'idea è stata lanciata nella mia ultima pubblicazione uscita nell'ottobre del 2007 ed è stata ripresa in un intervento pubblicato su Il Corriere dell'Irpinia nell'edizione del 4 dicembre 2007. Se soltanto si superassero gli egocentrismi e si lavorasse in sinergia nel bene delle comunità... Ad ogni modo, sulle sorti del Formicoso, si attendono gli esiti dell'incontro fissato per domani a Napoli tra le istituzioni irpine e il super-poliziotto.
Per la prima volta un´assemblea annuale europea dell´Alleanza per il Clima di svolgerà in due paesi europei. Aachen in Germania e Heerlen in Olanda ospiteranno l´incontro dal 1 al 4 aprile. La conferenza si concentrerà su tre grandi temi: la protezione del clima come chance per l´economia locale, le strategie locali di adattamento e lo stato dell´arte dello strumento europeo di Bilanci di CO2 per Comuni, Province e Regioni che in questi mesi trova una sua prima applicazione test in un gruppo di città e piccoli Comuni tedeschi. Altri saranno Acquisti verdi ed Efficienza energetica nel traffico. "Una sfida globale che deve trovare la partecipazione convinta delle popolazioni locali, le vere protagoniste di una stagione di cambiamento - afferma il Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano - I Governi nazionali finora hanno largamente tralasciato di creare sinergie operative per una politica climatica che includa in modo organico i comuni,le province e le regioni. Qualche speranza c´è, i segnali che qualcosa sta per cambiare nelle Regioni, come la Puglia, sono forti e vanno incoraggiati e sostenuti".