"Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini".

Giovanni Falcone (Palermo, 18 maggio 1939 – Palermo, 23 maggio 1992)
Berlusconi alla Camera per chiedere la fiducia parla di dialogo, democrazia e rapporti con l'opposizione da tenersi col fioretto e non con la sciabola. Resto in attesa di conferme. Questo mi sento di dire a caldo. Non credo più alla politica degli annunci e quando lo fa uno come Berlusconi sto molto attento perchè troppe volte le parole non hanno fatto emergere conseguenti comportamenti. Applico nei suoi confronti il ragionamento che Foa chiede alla politica: esempi. Se soltanto chi ci rappresenta nelle istituzioni metterà in pratica questa osservazione potrà conquistare i cittadini non per raggiungere il consenso ma per ridare dignità alla politica. Un risultato molto più utile a migliorare la nostra società che non a vincere una tornata elettorale. Ha parlato di risposte concrete sulla questione rifiuti. Bene. Faccia tornare la gestione nelle mani della Regione Campania favorendo da subito la provincializzazione. Soltanto così potrà mettere alla prova gli Enti Locali e far terminare questo regime di gestione dell'emergenza che troppi guai ha causato.
Nonostante gli accorati appelli del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, le lacrime di coccodrillo versate ad ogni funerale di morti bianche, il disastro sociale della sicurezza sui luoghi di lavoro non trova nessuna risposta concreta, efficace ed efficiente. Nei piccoli Comuni italiani, sono centinaia i cantieri killer, anche e soprattutto, quelli di lavori pubblici, dove non sono rispettate le più elementari regole della sicurezza sul lavoro. Tutto questo, sotto gli occhi assenti di vigili urbani, uffici tecnici e quanti hanno il dovere di far rispettare le regole. A lanciare le pesantissime accuse ancora una volta è il Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano: "Nelle nostre piccole comunità locali il rispetto delle regole è molto spesso un optional, soprattutto in ambito pubblico e tutto questo grazie al perverso intreccio di amministratori tecnici, uffici tecnici compiacenti e imprese spregiudicate. Nei piccoli Comuni è necessario un ricambio vero di amministratori e per fortuna il terzo mandato ai sindaci, anche grazie alle nostre azioni, pare sia andato definitivamente in soffitta.
La Campania torna ad alzare la testa. L'incontro di ieri con gli assessori regionali Andrea Cozzolino ed Ennio Cascetta ha permesso un ragionamento sereno tra mondi come la politica, le istituzioni, le imprese, i giovani, i lavoratori. Stanchi di vedere la nostra regione finire nel tritacarne che distrugge tutto, insabbiando anche quell'ottimo lavoro fatto dalla Giunta Bassolino, il Pd ha messo in moto un ragionamento che di certo porterà lontano cercando di arginare una moda pericolosa e strumentale: la Campania identificata come la terra della spazzatura. Non ci sto a tenere in piedi questa idea, questo corto modo di pensare che serve solo ad agitare gli animi ma non certo a far capire le questioni. Per questo vi invito a notare bene com'è cambiata la nostra regione nel corso di questi anni. Ricordate la Campania dei Gava, dei Pomicino, dei De Lorenzo? Chi ha combattuto questa gente, i poteri forti, che tenevano prigioniera la dignità di milioni di persone. Ieri, il nascente Partito democratico ha rilanciato, ha rimesso in moto l'orgoglio e la voglia di fare imparando dagli errori commessi. Questa è la politica, riconoscere gli sbagli fatti ed esporsi al giudizio dei cittadini sapendo che un prezzo va pagato. Da questo conto salato e finale riparte la politica in Campania ma con una precisazione: il conto si paga una sola volta. Non ci saranno più occasioni per quanti pensano di "campare" sulle emergenze di questa regione. Bassolino a differenza di altri ha dimostrando di che pasta è fatto. Ha dichiarato che non farà campagna elettorale. Un atto di grande responsabilità. Invece, altri hanno preferito nascondersi e sviare, ed oggi sono anche candidati nelle liste della cosiddetta Sinistra Arcobaleno. Spero che per questi ultimi l'elettorato possa riservare un bel trattamento.
Ascoltare in Parlamento le parole di Paolo Cirino Pomicino che sentenzia sull'operato di Antonio Bassolino e si pronuncia sullo sfascio di Napoli mi è sembrato troppo. Un motivo in più per affrontare questa delicata questione. Non ho nessuna voglia di ricostruirne le vicende, troppo facile. Tenterò di mettere in piedi un ragionamento che porti ad alcune considerazioni. L'emergenza rifiuti in Campania è figlia di molte mediazioni, ma di una cosa sono certo: il presidente della Regione Antonio Bassolino potrà aver commesso errori - che in politica si pagano - ma rigetto le ipotesi di chi tenta di associarlo alla camorra. Non mi iscrivo all'elenco dei difensori d'ufficio e neanche di quanti senza pudore e senza conoscere sparano ad alzo zero con il solo motivo di colpire a morte. Se questa situazione si vive oggi è perchè in passato tutto l'arco politico, specie il commissariato straordinario, ha fallito. Quindi, come si vede, dare giudizi è complicato... più utile è capire con quale responsabilità il processo si riprende e si governa. In questo le amministrazioni locali devono dare prova di caricarsi del problema. Quando due anni fa, da segretario di sezione dei Ds di Bisaccia, proposi che parte dell'umido della raccolta differenziata provinciale venisse smaltito da un impianto idoneo posto fuori il mio paese, venni accusato da alcuni amministratori locali e forze politiche di voler portare la discarica in Alta Irpinia. Era una assunzione di responsabilità per chi si definisce forza di governo e non certo di contestazione. Si continua a girare intorno alle parole e non si affrontano le decisioni. Perciò, un grande atto di responsabilità sarebbe eliminare i consorzi per lo smaltimento dei rifiuti e aprire il campo a delle Società Operative Territoriali in grado di assicurare il ciclo per intero in un determinato e limitato ambito provinciale. La dimensione potrebbe essere quella delle Comunità Montane.
Che ne pensate?
Smaltimento, si riparte dal Dl del 2007
Per eliminare i «rifiuti normali e speciali - ha annunciato Prodi - verranno usati i siti immediatamente utilizzabili tra quelli previsti nella legge 87 del 2007», il Decreto anti-emergenza approvato la scorsa estate. Saranno utilizzati, quindi, i siti di Serre, già in funzione, Savignano Irpino, Terzigno e Sant'Arcangelo Trimonte.
(Continua qui).
Non mi sono ancora espresso sulla drammatica situazione che sta attraversando la Campania. Mi sono riservato di farlo quando ogni opinione non potrà essere strumentalizzata a fini politici o accendere ulteriori, sterili polemiche. Certo, sono allarmato come tutti, però è troppo semplice sparare nel mucchio. La priorità è restituire vivibilità alla nostra regione. Poi i responsabili di questo scempio dovranno essere individuati senza "processi" sommari, ma con carte alla mano. Molte sono le informazioni errate che in questi giorni vengono veicolate alla gente. Mi auguro soltanto che prevalga da parte di tutti il buon senso e che al più presto ci sia restituita la dignità che noi campani meritiamo.