La mia cara amica - ex redattrice - brava giornalista - ottima blogger Tisbe mi ha assegnato il Premio Arte Y Pico con una motivazione che mi commuove e al tempo stesso mi inorgoglisce: "oltre ad essere un blogger con una professionalità giornalistica alle spalle, è stato il mio direttore responsabile e con lui ho lavorato con serenità e con libertà... sì, avete letto bene, ero libera di scrivere quello che volevo"... Ringrazio Tina e le dico con affetto che avrei voluto riassegnarle il premio ma preferisco evitare rimpalli...
Questo è il regolamento per chi lo riceve :
1) scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creatività, design e materiali particolari utilizzati e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua!
2) ogni premio assegnato deve avere il nome dell'autore e il collegamento al suo blog, così che tutti lo possano visitare;
3) ogni premiato deve esibire il premio e mettere il nome e il collegamento al blog di colui che l'ha premiato;
4) Il premiato deve mostrare il collegamento con il blog ARTE Y PICO dove nasce l'iniziativa http://arteypico.blogspot.com;
5) pubblicare le regole.
Ed ora per me viene il bello... Premio con Arte Y Pico... rullo di tamburi...
Veltroni e Berlusconi a pranzo per discutere del Paese. Nessuna meraviglia. Sono due leader che per adesso hanno deciso, prima di aprire lo scontro frontale, di capire se ci sono le basi per un lavoro comune per il bene dell'Italia. Spero che le portate siano ben scelte, non vorrei che qualcosa li mettesse di cattivo umore. Questo potrebbe ritorcersi contro di noi. Lo dico sorridendo anche se l'affermazione tende a mettere in luce una cosa importante: la politica fatta in maniera umorale non porta da nessuna parte. Come in questo momento la sta facendo Di Pietro. E' inutile ergersi a paladino quando la serietà di un politico non si riconosce nelle sue azioni. Il giorno dopo l'esito elettorale, ha evidenziato i suoi soliti colpi di testa. Siglato l'accordo per l'alleanza con il Pd per gruppi unici e altro, a risultato incassato è tutto rimasto sulla carta. Devo dire la verità, non credo molto a questa intesa tra Veltroni e Berlusconi, ma è pur sempre un tentativo di ristabilire un modo decente di fare politica non proprio alla luce del sole ma perlomeno all'ombra di una penna arrabbiata.
ROMA - Giornata decisiva per la formazione del futuro governo. Il leader del Pdl e premier in pectore Silvio Berlusconi ha lasciato stamane, intorno alle 8.30, la sua residenza romana di palazzo Grazioli. Il Cavaliere è atteso ad Arcore, dove in giornata dovrebbe incontrare Umberto Bossi. L’incontro con il leader della Lega è in agenda da alcuni giorni.
DECISIONI DA PRENDERE - L’obiettivo del vertice è definire la presenza del Carroccio nel futuro esecutivo: da risolvere, in particolare, il nodo legato al ruolo che andrà a ricoprire Roberto Calderoli. Il senatore leghista, lanciato da Bossi come vicepremier, ha incontrato la resistenza dello stato maggiore di FI e in particolare di Gianni Letta. Una soluzione immaginata ieri durante il vertice fra Berlusconi e i dirigenti forzisti prevede un passo indietro di Bossi rispetto al ministero delle Riforme, dicastero che spetterebbe dunque proprio a Calderoli.
Che ne dite di questa squadra di governo?
→ Vicepremier e ministro degli Esteri: Sbirulino
→ Ministro alla Sanità: Doctor House
→ Ministro per i Beni Culturali: Elisa di Rivombrosa
→ Ministro per le Comunicazioni: Il Grande Fratello
→ Ministro ai Trasporti: Capitano Eril Stubing (che di trasporti se ne intende, dopo cinquant’anni di viaggi con la “Love Boat”)
→ Ministro all’Ambiente: Il Gabibbo
→ Ministro alla Giustizia: Santi Licheri
→ Ministro dell’ Economia: Padre Ralph (in questo caso, serve una mano della provvidenza divina)
→ Ministri alla Difesa: Le Charlie's Angels.
«Per quanto riguarda le riforme ho moltissime buone idee che sarebbe bene realizzare» - per questo il leader della Lega Umberto Bossi conferma: in caso di vittoria del Pdl, sceglierà appunto il ministero delle Riforme.
Ma, mentre al Cavaliere proprio il senatur riserva una battuta piccante («Lui ovunque va si adegua. Ad esempio se va a Piacenza vuole piacere, se va a Lodi vuole lodare e se va a Chiavari...»), Silvio Berlusconi sembra escludere un incarico ministeriale per Bossi: «A me non ha chiesto niente nessuno e poi le condizioni di salute sono quelle che sono...».
(Adnkronos) - Un automobilista esce di strada e un ministro lo soccorre. E' successo oggi pomeriggio, poco prima delle 18, nella provincia di Foggia. L'automobilista è un infermiere, il suo soccorritore è il titolare della Farnesina, Massimo D'Alema. Il ministro degli Esteri stava raggiungendo in auto San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, per un impegno elettorale quando la sua auto è arrivata vicino ad una vettura uscita di strada e schiantatasi contro un muretto. D'Alema ha fatto fermare l'auto su cui viaggiava ed ha prestato personalmente soccorso alla vittima dell'incidente, un infermiere, che non presentava ferite evidenti ma era chiaramente sotto shock. Il ministro degli Esteri e la sua scorta hanno atteso sul posto l'arrivo del personale del 118.
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