Da ieri sera faccio parte dell'esecutivo del Partito Democratico della provincia di Avellino. Un riconoscimento importante per l'impegno profuso sin qui sul territorio, soprattutto in Alta Irpinia. Una sfida per il futuro, affinchè un nuovo modo di fare politica si radichi nelle nostre comunità.
Vi ripropongo l'intervento tenuto nel corso del Primo Congresso provinciale del Pd celebrato il 28 giugno scorso.
"Alle parole e alle promesse delle Primarie del 14 ottobre 2007 devono seguire i fatti. Per questo partecipazione e pluralismo, parole-pilastro del Partito Democratico, hanno bisogno di tradursi in occasioni di concreta attuazione. Alla forza dell’intenzione deve seguire la forza della concretezza. Abbiamo il dovere di mettere in moto le energie di tanti che hanno aderito al Pd, ma nello stesso tempo c’è la necessità di aprire alla partecipazione di quanti, pur non iscritti, vogliono hanno dimostrato interesse al nostro processo costituente. Tocca alla futura classe dirigente creare forme e luoghi in cui passione, competenze possano trovare momenti di esaltazione e valorizzazione. Il nostro impegno deve essere massimo altrimenti, un processo a metà rischierebbe di non essere capito facendo correre il rischio che ad essere apprezzati dall’opinione pubblica siano improvvisazioni politiche come quella del PdL. Se al Partito Democratico manca un progetto culturale in una cornice politica sta a noi lavorare affinché tutto possa cambiare in meglio e non si continui a notare un visibile vuoto di proposta.
Berlusconi alla Camera per chiedere la fiducia parla di dialogo, democrazia e rapporti con l'opposizione da tenersi col fioretto e non con la sciabola. Resto in attesa di conferme. Questo mi sento di dire a caldo. Non credo più alla politica degli annunci e quando lo fa uno come Berlusconi sto molto attento perchè troppe volte le parole non hanno fatto emergere conseguenti comportamenti. Applico nei suoi confronti il ragionamento che Foa chiede alla politica: esempi. Se soltanto chi ci rappresenta nelle istituzioni metterà in pratica questa osservazione potrà conquistare i cittadini non per raggiungere il consenso ma per ridare dignità alla politica. Un risultato molto più utile a migliorare la nostra società che non a vincere una tornata elettorale. Ha parlato di risposte concrete sulla questione rifiuti. Bene. Faccia tornare la gestione nelle mani della Regione Campania favorendo da subito la provincializzazione. Soltanto così potrà mettere alla prova gli Enti Locali e far terminare questo regime di gestione dell'emergenza che troppi guai ha causato.

Un incontro davvero cordiale, quello organizzato a Caposele dalla locale associazione culturale "Sorgenti di sapere" e che ha visto la straordinaria partecipazione di Paola Gassman, figlia di Vittorio Gassman, in occasione della presentazione del suo primo libro "Una grande famiglia dietro le spalle". L’attrice ha subito conquistato la platea indirizzando un accorato messaggio ai giovani presenti: "Il sogno, la scommessa di affermarsi, la passione sono elementi fondamentali che possono portare al successo, ma il successo arriva sempre alla conclusione di un duro lavoro, mai all’inizio. Oggi, invece, il modello proposto è altro. Tende di più a voler soddisfare la smania di apparire a tutti i costi. Per questo credo che la televisione sia usata in maniera pericolosa. I giovani hanno bisogno di altri modelli e una funzione fondamentale può essere svolta dalla scuola a cui la politica deve dare maggiore attenzione". Toccanti i momenti in cui la Gassman ha parlato del rapporto con il padre Vittorio e molti gli episodi ricordati della sua infanzia: "Io ho avuto una infanzia bellissima. Con mio padre sono stata sempre molto rispettosa ma non mi facevo intimidire dalla sua forte personalità. L’importante, e lo dico ai giovani, è mantenere la propria personalità".
Alle fronde dei salici - Salvatore Quasimodo
E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.
Per celebrare il 63esimo anniversario della Liberazione d'Italia dal nazifascismo, è in corso a Bisaccia il forum d'ascolto con i giovani del Partito democratico dell'Alta Irpinia. L'incontro, da me fortemente voluto, rappresenta l’occasione per ragionare su come ripartire con una rinnovata azione politica. E non sarà una discussione di carattere storico sulla Liberazione, ma partendo da essa rifletteremo sui valori che questa conquista ha espresso nella storia e più in generale nella nostra democrazia.
Democrazia spesso calpestata, come è accaduto ieri quando, nell'ambito di una manifestazione organizzata dal Pd della Provincia di Avellino, è stato impedito di prendere la parola a me, a Lara Lanni, Luana Evangelista, Anna Marro, Marisa Di Cecilia e a Carmelina Chiaradonna delle Assemblee nazionale e regionale, per cui abbiamo abbandonato l'assise auspicando che "il percorso democratico all’interno del Pd possa trovare occasioni in cui vengano ristabilite opportunità, regole e partecipazione".
La prima edizione della Fiera del Lavoro specializzato per il settore eolico realizzata a Bruxelles ha visto anche la partecipazione di rappresentanti del Coordinamento Piccoli Comuni. Promossa da Ewea la Conferenza Europea dell'Energia Eolica ha ospitato una trentina di compagnie leader alla ricerca di personale specializzato e diverse centinaia potenziali aspiranti. Saranno più di centomila i profili altamente specializzati richiesti dalla massiccia espansione del mercato dell'eolico. "L'Italia ed il Sud - avverte il Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano - ha bisogno di formare tecnici ed ingegneri se vogliono aiutare l´Europa a mantenere la propria posizione leader a livello mondiale nel settore dell´energia dal vento". Le professionalità più richieste riguardano l'ingegneria meccanica ed elettrica, l'aerodinamica, lo sviluppo di progetti, l'installazione e le operazioni di manutenzione. Vista la rapida crescita delle imprese coinvolte nel settore eolico si creeranno, però, anche posti di lavoro con profilo manageriale. Il mercato dell'energia eolica garantisce già migliaia di impieghi in Germania, Danimarca e Spagna, paesi pionieri dell'eolico, dove le economie locali ne hanno tratto un notevole beneficio. In Spagna si parla di un totale di 35.000 posti di lavoro, in Danimarca di 21.600 e in Germania di 80.000 impieghi, di cui 28.000 collegati alla sola industria meccanica. L'Ewea stima che in Europa il settore abbia creato 150.000 posti di lavoro. Sulla base dei risultati di uno studio, entro il 2020 l'occupazione legata allo sviluppo del mercato eolico potrebbero più che raddoppiare, con la creazione di 368.000 nuovi impieghi.
Nonostante gli accorati appelli del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, le lacrime di coccodrillo versate ad ogni funerale di morti bianche, il disastro sociale della sicurezza sui luoghi di lavoro non trova nessuna risposta concreta, efficace ed efficiente. Nei piccoli Comuni italiani, sono centinaia i cantieri killer, anche e soprattutto, quelli di lavori pubblici, dove non sono rispettate le più elementari regole della sicurezza sul lavoro. Tutto questo, sotto gli occhi assenti di vigili urbani, uffici tecnici e quanti hanno il dovere di far rispettare le regole. A lanciare le pesantissime accuse ancora una volta è il Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano: "Nelle nostre piccole comunità locali il rispetto delle regole è molto spesso un optional, soprattutto in ambito pubblico e tutto questo grazie al perverso intreccio di amministratori tecnici, uffici tecnici compiacenti e imprese spregiudicate. Nei piccoli Comuni è necessario un ricambio vero di amministratori e per fortuna il terzo mandato ai sindaci, anche grazie alle nostre azioni, pare sia andato definitivamente in soffitta.

«Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi».