L'Alba di domani

La politica è l'arte della felicità umana (H. Fisher). Alla politica bisogna restituire idealità, valori, sogni (W. Veltroni).
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mercoledì, 02 luglio 2008

Le impronte della discriminazione

Che fine hanno fatto i nostri principi fondamentali come il rispetto della persona, della sua dignità e dell’eguaglianza a fronte della schedatura dei rom e al prelievo delle impronte anche ai bambini? Quante volte abbiamo visto bimbi rom agli angoli delle strade, alle fermate dei pullman, ai semafori delle città. Ebbene, la problematica di una sicurezza di cui abbiamo sempre più bisogno si risolve in questa maniera? Certo che no. Ho molto apprezzato un articolo uscito ieri su "la Repubblica" a firma di Stefano Rodotà, il quale affermava: “Cambia il modo stesso di intendere la persona, parcellizzata e sempre disponibile per chi voglia impadronirsi dei suoi frammenti, per identificarla, controllarla, discriminarla”. Questo sta accadendo con una scelta del Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che riapre scenari già dolorosamente noti e che hanno portato col tempo a vere e proprie persecuzioni.
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categoria: politica, riflessioni, bambini, cronaca, diritti, tempi moderni, razzismo, democrazia, libertĂ , civiltĂ 

lunedì, 02 giugno 2008

Viva la Repubblica, abbasso la Lega

2 GIUGNO: PARATA SOTTO LA PIOGGIA E SENZA MINISTRI LEGA

Un grande tricolore posto sulla facciata del Colosseo ha fatto da sfondo questa mattina alla parata militare del 2 giugno che ha voluto celebrare il 62° anniversario della nascita della Repubblica. Una parata, quella che si è snodata come tradizione, lungo via dei Fori Imperiali, contraddistinta dalla pioggia ma anche dall'assenza, tra le autorità, dei ministri della Lega.

(Continua a leggere l'Asca)

Da una maggioranza parlamentare e da un governo, al cui interno alcuni non riconoscono il valore e il significato della fondamentale conquista repubblicana, cosa ci si può aspettare? Di tutto. Purtroppo.

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categoria: politica, riflessioni, anniversari, festa, democrazia, libertĂ , civiltĂ 

venerdì, 30 maggio 2008

Rifiuti, tra sfide e speranza

Fronte rifiuti: una novità e un invito.

1) Pare che dell'ipotesi di realizzare una mega discarica in località Pero Spaccone ad Andretta si riparlerà tra un anno... Una vittoria che, se confermata, darebbe respiro al Formicoso per altri 12 mesi. Per la notizia vai qui.

2) Siamo tutti chiamati a prender parte alla manifestazione che si terrà domattina ad Avellino per ribadire il no all'idea di trasformare l'Irpinia in pattumiera regionale. Purtroppo per impegni precedenti non potrò esserci, ma il mio contributo di idee l'ho dato oggi con la pubblicazione del seguente intervento sul Corriere dell'Irpinia.

Se tutta la politica non sarà domani a Pianodardine.

Quello che sta accadendo in provincia di Avellino, soprattutto dopo l´indicazione nella mappa delle discariche di Pero Spaccone ad Andretta, nel cuore dell´Alta Irpinia, ha molto a che fare con la qualità del coraggio da mettere in campo per ridare speranza alle piccole comunità, tornate di attualità soprattutto con l´emergenza rifiuti. Le istituzioni territoriali hanno rinnovato una solidarietà perduta, un confronto necessario, utile. Abbandonato l´imbarazzante silenzio del passato, i sindaci hanno capito che avere cultura di governo significa gestire le cose più difficili usando come bussola l´interesse del territorio e non quello del proprio destino politico o del proprio campanile. Una risposta politica innovativa che andando oltre la gestione del presentismo pone riparo ai guasti di un passato recente in cui sono stati tanti gli esili nei confronti di chi rilanciava sulla necessità di una ridisegnazione del ruolo della provincia di Avellino nel quadro regionale. In questo percorso la città di Avellino poteva ritrovare il suo ruolo di coordinamento. Proprio, per un ragionamento giusto, occorre operare un cambiamento nell´atteggiamento che non è soltanto rivolto a chi sta al potere ma chiama in causa la singola responsabilità dei politici eletti in Irpinia. Una sfida all´ordine esistente, del resto ogni cambiamento esige a uomini e donne di essere disposti a rischiare quello che hanno già. Non si può essere rappresentanti del popolo come se si stesse seduti in cima a una colonna nel deserto, guardando con distacco quanto accade intorno. La nuova stagione politica chiede, a chi la vuole praticare, competenze, capacità ma soprattutto passione, voglia di prodigarsi, esempi nei comportamenti. Anche perché la gente avverte, si accorge di chi vive dei valori che enuncia nei suoi discorsi. Domani, si terrà la manifestazione a Pianodardine, sarà un momento per capire meglio la politica come si muove in questa provincia.

martedì, 13 maggio 2008

E' tempo di fatti

Berlusconi alla Camera per chiedere la fiducia parla di dialogo, democrazia e rapporti con l'opposizione da tenersi col fioretto e non con la sciabola. Resto in attesa di conferme. Questo mi sento di dire a caldo. Non credo più alla politica degli annunci e quando lo fa uno come Berlusconi sto molto attento perchè troppe volte le parole non hanno fatto emergere conseguenti comportamenti. Applico nei suoi confronti il ragionamento che Foa chiede alla politica: esempi. Se soltanto chi ci rappresenta nelle istituzioni metterà in pratica questa osservazione potrà conquistare i cittadini non per raggiungere il consenso ma per ridare dignità alla politica. Un risultato molto più utile a migliorare la nostra società che non a vincere una tornata elettorale. Ha parlato di risposte concrete sulla questione rifiuti. Bene. Faccia tornare la gestione nelle mani della Regione Campania favorendo da subito la provincializzazione. Soltanto così potrà mettere alla prova gli Enti Locali e far terminare questo regime di gestione dell'emergenza che troppi guai ha causato.

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categoria: cultura, politica, ambiente, proposte, democrazia, civiltĂ , legalitĂ , provincia, eco compatibilitĂ 

sabato, 05 aprile 2008

L'eolico produrrĂ  360mila posti di lavoro entro il 2020

La prima edizione della Fiera del Lavoro specializzato per il settore eolico realizzata a Bruxelles ha visto anche la partecipazione di rappresentanti del Coordinamento Piccoli Comuni. Promossa da Ewea la Conferenza Europea dell'Energia Eolica ha ospitato una trentina di compagnie leader alla ricerca di personale specializzato e diverse centinaia potenziali aspiranti. Saranno più di centomila i profili altamente specializzati richiesti dalla massiccia espansione del mercato dell'eolico. "L'Italia ed il Sud - avverte il Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano - ha bisogno di formare tecnici ed ingegneri se vogliono aiutare l´Europa a mantenere la propria posizione leader a livello mondiale nel settore dell´energia dal vento". Le professionalità più richieste riguardano l'ingegneria meccanica ed elettrica, l'aerodinamica, lo sviluppo di progetti, l'installazione e le operazioni di manutenzione. Vista la rapida crescita delle imprese coinvolte nel settore eolico si creeranno, però, anche posti di lavoro con profilo manageriale. Il mercato dell'energia eolica garantisce già migliaia di impieghi in Germania, Danimarca e Spagna, paesi pionieri dell'eolico, dove le economie locali ne hanno tratto un notevole beneficio. In Spagna si parla di un totale di 35.000 posti di lavoro, in Danimarca di 21.600 e in Germania di 80.000 impieghi, di cui 28.000 collegati alla sola industria meccanica. L'Ewea stima che in Europa il settore abbia creato 150.000 posti di lavoro. Sulla base dei risultati di uno studio, entro il 2020 l'occupazione legata allo sviluppo del mercato eolico potrebbero più che raddoppiare, con la creazione di 368.000 nuovi impieghi.

venerdì, 15 febbraio 2008

Non abbandoniamo la speranza

Giovanni Pezzulo, il maresciallo ucciso in un agguato in Afghanistan, è la testimonianza di come il contributo di pace dell'Italia a volte abbia prezzi molto alti da pagare. Capisco che di fronte ad una uccisione verrebbe la voglia di ritirare l'esercito e dire basta. Ma non si può. Noi siamo lì per portare la pace e non certo per torturare ed esportare la democrazia. Un compito compreso appieno dalle popolazioni residenti tanto che il progresso civile a cui stiamo contribuendo sta mettendo in seria difficoltà le minoranze più violente e faziose. Giusy, la figlia del maresciallo ucciso, ha ricordato il lavoro del papà testimoniato dalle foto che spediva a casa: i bambini a Kabul e le scuole ricostruite, soltanto due esempi dell'impegno italiano. Su questa scia, cercando di non dimenticare il valore e il sacrificio di tanti soldati italiani impegnati in missione di pace, dobbiamo proseguire con la speranza di costruire un mondo migliore.

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categoria: cultura, bambini, diario, giustizia, cronaca, comunicazione, guerra, diritti, aiuti, democrazia, libertĂ , solidarietĂ , civiltĂ , scomparsa

venerdì, 08 febbraio 2008

InciviltĂ 

Cassazione: dare del selvaggio a un marocchino è razzismo

Nel dare del selvaggio a un marocchino ''si adombrano gli estremi dell'aggravante della finalità di discriminazione razziale, emergenti dalle connotazioni stesse della condotta descritta nei capi d'accusa''. E' quanto emerge da una recente sentenza della Corte di Cassazione (sentenza 5302/2008) che ha disposto il processo nei confronti di una donna che rivolgendosi a un marocchino gli aveva detto: ''Questi marocchini fanno quello che gli pare... Siete selvaggi''.

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