Un Marco Travaglio in grande forma quello che si è visto nella serata organizzata dalla Pro Loco di Grottaminarda. Intervistato dalla mia brava amica giornalista Tina Galante, Travaglio ha demolito punto per punto le fragili impalcature della politica italiana. Da Berlusconi a Veltroni, promuovendo Prodi che - a quanto pare - resiste nell’opinione pubblica come tra i pochi in grado di tirare fuori dalle sabbie mobili il nostro Paese. Gli appuntamenti con il giornalista, allievo di Montanelli, sono sempre molto interessanti in quanto documenta e informa di cose talmente chiare che proprio per essere tali meravigliano. Il suo inanellare evento dopo evento ci fa capire che questa Italia è proprio strana e come la politica continui a commettere sempre lo stesso errore: essere autoreferenziale e perciò autodifensiva. Non resta che complimentarsi con gli organizzatori che hanno proposto una serata di alto livello sociale e culturale. Sì, perchè Travaglio propone riflessioni serie che le persone che hanno a cuore il futuro devono per forza di cose prendere in considerazione: libertà, democrazia, uso del governo per fini personali, politica degli affari di gruppo, e si potrebbe continuare. Ora, credo che sia giunto il momento di dire basta e che debba emergere una nuova classe dirigente senza i vecchi vizi. C'è soltanto la necessità di avere coraggio e praticare la "buona politica". Tocca a noi dare una scossa.Fronte rifiuti: una novità e un invito.
1) Pare che dell'ipotesi di realizzare una mega discarica in località Pero Spaccone ad Andretta si riparlerà tra un anno... Una vittoria che, se confermata, darebbe respiro al Formicoso per altri 12 mesi. Per la notizia vai qui.
2) Siamo tutti chiamati a prender parte alla manifestazione che si terrà domattina ad Avellino per ribadire il no all'idea di trasformare l'Irpinia in pattumiera regionale. Purtroppo per impegni precedenti non potrò esserci, ma il mio contributo di idee l'ho dato oggi con la pubblicazione del seguente intervento sul Corriere dell'Irpinia.
Se tutta la politica non sarà domani a Pianodardine.
Quello che sta accadendo in provincia di Avellino, soprattutto dopo l´indicazione nella mappa delle discariche di Pero Spaccone ad Andretta, nel cuore dell´Alta Irpinia, ha molto a che fare con la qualità del coraggio da mettere in campo per ridare speranza alle piccole comunità, tornate di attualità soprattutto con l´emergenza rifiuti. Le istituzioni territoriali hanno rinnovato una solidarietà perduta, un confronto necessario, utile. Abbandonato l´imbarazzante silenzio del passato, i sindaci hanno capito che avere cultura di governo significa gestire le cose più difficili usando come bussola l´interesse del territorio e non quello del proprio destino politico o del proprio campanile. Una risposta politica innovativa che andando oltre la gestione del presentismo pone riparo ai guasti di un passato recente in cui sono stati tanti gli esili nei confronti di chi rilanciava sulla necessità di una ridisegnazione del ruolo della provincia di Avellino nel quadro regionale. In questo percorso la città di Avellino poteva ritrovare il suo ruolo di coordinamento. Proprio, per un ragionamento giusto, occorre operare un cambiamento nell´atteggiamento che non è soltanto rivolto a chi sta al potere ma chiama in causa la singola responsabilità dei politici eletti in Irpinia. Una sfida all´ordine esistente, del resto ogni cambiamento esige a uomini e donne di essere disposti a rischiare quello che hanno già. Non si può essere rappresentanti del popolo come se si stesse seduti in cima a una colonna nel deserto, guardando con distacco quanto accade intorno. La nuova stagione politica chiede, a chi la vuole praticare, competenze, capacità ma soprattutto passione, voglia di prodigarsi, esempi nei comportamenti. Anche perché la gente avverte, si accorge di chi vive dei valori che enuncia nei suoi discorsi. Domani, si terrà la manifestazione a Pianodardine, sarà un momento per capire meglio la politica come si muove in questa provincia.
Veltroni e Berlusconi a pranzo per discutere del Paese. Nessuna meraviglia. Sono due leader che per adesso hanno deciso, prima di aprire lo scontro frontale, di capire se ci sono le basi per un lavoro comune per il bene dell'Italia. Spero che le portate siano ben scelte, non vorrei che qualcosa li mettesse di cattivo umore. Questo potrebbe ritorcersi contro di noi. Lo dico sorridendo anche se l'affermazione tende a mettere in luce una cosa importante: la politica fatta in maniera umorale non porta da nessuna parte. Come in questo momento la sta facendo Di Pietro. E' inutile ergersi a paladino quando la serietà di un politico non si riconosce nelle sue azioni. Il giorno dopo l'esito elettorale, ha evidenziato i suoi soliti colpi di testa. Siglato l'accordo per l'alleanza con il Pd per gruppi unici e altro, a risultato incassato è tutto rimasto sulla carta. Devo dire la verità, non credo molto a questa intesa tra Veltroni e Berlusconi, ma è pur sempre un tentativo di ristabilire un modo decente di fare politica non proprio alla luce del sole ma perlomeno all'ombra di una penna arrabbiata.

Un incontro davvero cordiale, quello organizzato a Caposele dalla locale associazione culturale "Sorgenti di sapere" e che ha visto la straordinaria partecipazione di Paola Gassman, figlia di Vittorio Gassman, in occasione della presentazione del suo primo libro "Una grande famiglia dietro le spalle". L’attrice ha subito conquistato la platea indirizzando un accorato messaggio ai giovani presenti: "Il sogno, la scommessa di affermarsi, la passione sono elementi fondamentali che possono portare al successo, ma il successo arriva sempre alla conclusione di un duro lavoro, mai all’inizio. Oggi, invece, il modello proposto è altro. Tende di più a voler soddisfare la smania di apparire a tutti i costi. Per questo credo che la televisione sia usata in maniera pericolosa. I giovani hanno bisogno di altri modelli e una funzione fondamentale può essere svolta dalla scuola a cui la politica deve dare maggiore attenzione". Toccanti i momenti in cui la Gassman ha parlato del rapporto con il padre Vittorio e molti gli episodi ricordati della sua infanzia: "Io ho avuto una infanzia bellissima. Con mio padre sono stata sempre molto rispettosa ma non mi facevo intimidire dalla sua forte personalità. L’importante, e lo dico ai giovani, è mantenere la propria personalità".

Si terrà a Bisaccia venerdì 25 aprile alle ore 17.00, presso il Centro Anziani di Piazza Duomo, l’iniziativa politica “Forum d’ascolto” con i giovani del Partito Democratico irpino, nel corso della quale presenterò la proposta “L’Irpinia che Vogliamo”. Sarà il momento in cui partirà un viaggio politico in tutti i paesi della provincia di Avellino, intitolato “Cambiare l’Irpinia. Impegnamoci per farlo”. Una campagna di attenzione ai problemi delle comunità, al territorio aprendo nello stesso tempo un canale di confronto e proposta. Ottopagine.it - 22.04.08, 7:21 am
Una megadiscarica regionale in Alta Irpinia? Sarebbe quantomeno fuorilegge. Violerebbe, infatti, le leggi dello Stato, prime fra tutte le norme previste dei due ultimi decreti sull’emergenza rifiuti in Campania varati dal governo Prodi, e si porrebbe pesantemente contro il ‘principio di provincializzazione’ contenuto nella legge regionale sui rifiuti recentemente approvata secondo il quale ciascuna Provincia è tenuta a gestire in autonomia e autosufficienza i propri rifiuti. Una norma, questa, in vigore già da lunedì prossimo con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania. Dunque un falso allarme. Peraltro sottolineato da due dati su tutti: l’ipotesi in parola non è né contemplata nei programmi del commissario straordinario per l’emergenza rifiuti Gianni De Gennaro né in quello presentato venerdì del neo assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini. Ma se l’allarme Formicoso sembrerebbe dunque destinato a rientrare, grazie anche al fronte comune dei neoparlamentari del Pdl e del Pd, il timore resta però alto sul sito di Savignano, laddove potrebbe confluire non solo il rifiuto irpino ma anche quello di altre province campane.
(Continua qui).
Per leggere il documento firmato all'unanimità dagli esponenti politici irpini provinciali, regionali e nazionali clicca qui.