L'Alba di domani

La politica è l'arte della felicità umana (H. Fisher). Alla politica bisogna restituire idealità, valori, sogni (W. Veltroni).
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giovedì, 10 luglio 2008

Rifiuti e sviluppo, il Pd mobilita l’Alta Irpinia

Intervista pubblicata nell'edizione di oggi sul Corriere dell'Irpinia

ALTA IRPINIA - In molti sperano che non sia un’estate calda sul versante della protesta ma in Alta Irpinia si è sempre allerta. Dopo la notizia di un possibile avvio dei lavori per la discarica a Pero Spaccone ad Andretta in Alta Irpinia, Pasquale Gallicchio componente dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico non perde tempo e avvia una serie di incontri che vedranno come protagonisti i rappresentanti locali del Pd in Alta Irpinia e Baronia.
“Il motivo di questi incontri – afferma Gallicchio - è quello di discutere sul futuro delle nostre zone seguendo un calendario preciso su tematiche di grosso interesse. Uno degli argomenti da affrontare sarà proprio l’emergenza Formicoso che non è soltanto il problema di Andretta in quanto comune interessato, oppure di Bisaccia situato a pochi chilometri ma di tutta la provincia di Avellino. Non dobbiamo aspettare che arrivino i mezzi dell’esercito per richiamare tutti alla solidarietà e alla mobilitazione. Questa è una vicenda che va discussa alla luce di un ragionamento d’insieme che interessa tutto il territorio irpino. Per questo, nei prossimi giorni contatterò i coordinatori dei Circoli del Pd per un primo appuntamento. Del resto, nei giorni scorsi, molti di loro mi hanno sollecitato ad organizzare una simile iniziativa proprio perché si avverte la necessità di dare spinta e sostanza all’azione politica del Partito Democratico”.
Sarà una occasione per programmare un calendario di attività politiche?
“Ritengo che il lavoro che ci aspetta per rilanciare l’Irpinia è molto impegnativo. La politica non può ridursi alla sola competizione per conquistare il consenso e neanche affidarsi alla sola efficienza amministrativa. C’è da ragionare su un progetto possibile e sulle fasi della sua realizzazione. Se questo progetto considerando le esigenze del territorio produrrà anche le soluzioni, tenendo uniti
valori e buona amministrazione, sono certo che per le nostre zone un futuro ci potrà essere”.
giovedì, 26 giugno 2008

Al Pdl irpino... vergogna

Emergenza rifiuti. Bertolaso, in una recente intervista, ha affermato che nel programma delle discariche da aprire, approvato dal governo Berlusconi, il Formicoso, nel territorio del Comune di Andretta - località Pero Spaccone - in provincia di Avellino, resta candidato. Dopo Ariano e Savignano, sarà la volta dell'Alta Irpinia? E’ troppo. Non starò a ripetere sempre le stesse cose, ma alcune le voglio sottolineare. Si registra uno strano silenzio proprio del mio partito su questa vicenda. Possibile che il piano proposto da Berlusconi convinca fino in fondo il governo ombra del Pd? Non credo al fatto che i sacrifici vadano fatti e anche la provincia di Avellino deve farli. Non funziona. L'Irpinia ha dato abbastanza a fronte del 5% di rifiuti prodotti rispetto all'intera regione. Sono le forze politiche e le istituzioni che non hanno dato e non continuano a dare. Bertolaso ha affermato che per risolvere l’emergenza rifiuti si riparte da Savignano. Io ritengo che sia fin troppo facile scavare fossi in una terra già martoriata da emigrazione e abbandono e non, invece, fare in modo che la raccolta differenziata parta in una città come Napoli e nella sua provincia che producono quasi il 60% dei rifiuti campani. Altro elemento. Possibile che il sindaco di Andretta sia rimasto solo in questa battaglia. Il suo (il mio) partito, il Pd, possibile sia soltanto alle prese con il congresso? Da parte mia ho fatto quel che era nelle mie forze. Ho lavorato per il mio territorio, molti altri non hanno fatto lo stesso pur ricoprendo ruoli politici e/o istituzionali. E la vicenda dell'emendamento proposto dall'irpino dell'Mpa, Arturo Iannaccone, che cercava di tirare fuori il Formicoso dall'elenco dei buchi da riempire di spazzatura di ogni genere, bocciato tra l'altro con il voto contrario degli stessi irpini Pionati (Udc), Cosenza (An) e Milanese (FI) e l'astensione di Rotondi (Dca) e Pugliese (FI), resta una bruttissima pagina. Con il Partito Democratico che si accinge sabato a celebrare il suo primo congresso in provincia di Avellino si riparte, ma questa volta dai problemi. Su questo ci sarà il mio impegno. Basta con gli appetiti personali, che non risolvono le questioni, ma soddisfano soltanto qualche aspettativa che prima o poi scoppierà come una bolla di sapone.

domenica, 15 giugno 2008

Domenica del vento nei piccoli Comuni europei

"Sono quasi 17 i milioni di barili di petrolio che l'energia eolica ha permesso di risparmiare in Italia nel 2007 - comunica il Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, al lancio della domenica del vento nei piccoli Comuni europei. In occasione della Domenica europea del vento, in programma per oggi in tutti i piccoli Comuni europei, è possibile visitare i parchi eolici ed archieolici come quello di Rocchetta Sant´Antonio in provincia di Foggia, della Fortore Energia, dove tecnologia e cultura convivono in maniera perfetta. Costi minori ed abbattimento delle emissioni nocive per l'ambiente e forme innovative di turismo i principali benefici di questa energia pulita in Italia, che con le sue 2.943 pale eoliche si posizione al quarto posto in Europa dietro a Germania, Spagna e Danimarca. L´utilizzo intelligente dell'energia eolica - sostiene il leader di Piccoli Comuni - contribuirà ad incrementare la ricchezza economica del Paese, riducendo la dipendenza energetica dall'estero e portando decine di migliaia di nuovi posti di lavoro entro il 2020. Per far conoscere a tutti i benefici e le prospettive di questa fonte di energia pulita, Piccoli Comuni mobilita sulla rete la pubblica opinione ad una maggiore attenzione alle fonti rinnovabili eoliche attraverso la visita ai pachi eolici nei piccoli Comuni per incontrare natura, buona cucina e tecnologia intelligente". L´ANEV organizza gli Open day negli impianti eolici a nord di Cagliari e regate a Ostia e sul lago di Garda saranno solo alcune delle iniziative per celebrare la Giornata europea del vento.

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categoria: natura, ambiente, proposte, energia, comunicati stampa, qualitĂ  della vita, eco compatibilitĂ 

venerdì, 30 maggio 2008

Rifiuti, tra sfide e speranza

Fronte rifiuti: una novità e un invito.

1) Pare che dell'ipotesi di realizzare una mega discarica in località Pero Spaccone ad Andretta si riparlerà tra un anno... Una vittoria che, se confermata, darebbe respiro al Formicoso per altri 12 mesi. Per la notizia vai qui.

2) Siamo tutti chiamati a prender parte alla manifestazione che si terrà domattina ad Avellino per ribadire il no all'idea di trasformare l'Irpinia in pattumiera regionale. Purtroppo per impegni precedenti non potrò esserci, ma il mio contributo di idee l'ho dato oggi con la pubblicazione del seguente intervento sul Corriere dell'Irpinia.

Se tutta la politica non sarà domani a Pianodardine.

Quello che sta accadendo in provincia di Avellino, soprattutto dopo l´indicazione nella mappa delle discariche di Pero Spaccone ad Andretta, nel cuore dell´Alta Irpinia, ha molto a che fare con la qualità del coraggio da mettere in campo per ridare speranza alle piccole comunità, tornate di attualità soprattutto con l´emergenza rifiuti. Le istituzioni territoriali hanno rinnovato una solidarietà perduta, un confronto necessario, utile. Abbandonato l´imbarazzante silenzio del passato, i sindaci hanno capito che avere cultura di governo significa gestire le cose più difficili usando come bussola l´interesse del territorio e non quello del proprio destino politico o del proprio campanile. Una risposta politica innovativa che andando oltre la gestione del presentismo pone riparo ai guasti di un passato recente in cui sono stati tanti gli esili nei confronti di chi rilanciava sulla necessità di una ridisegnazione del ruolo della provincia di Avellino nel quadro regionale. In questo percorso la città di Avellino poteva ritrovare il suo ruolo di coordinamento. Proprio, per un ragionamento giusto, occorre operare un cambiamento nell´atteggiamento che non è soltanto rivolto a chi sta al potere ma chiama in causa la singola responsabilità dei politici eletti in Irpinia. Una sfida all´ordine esistente, del resto ogni cambiamento esige a uomini e donne di essere disposti a rischiare quello che hanno già. Non si può essere rappresentanti del popolo come se si stesse seduti in cima a una colonna nel deserto, guardando con distacco quanto accade intorno. La nuova stagione politica chiede, a chi la vuole praticare, competenze, capacità ma soprattutto passione, voglia di prodigarsi, esempi nei comportamenti. Anche perché la gente avverte, si accorge di chi vive dei valori che enuncia nei suoi discorsi. Domani, si terrà la manifestazione a Pianodardine, sarà un momento per capire meglio la politica come si muove in questa provincia.

domenica, 25 maggio 2008

Il Formicoso da granaio a discarica e la politica?

Andretta Pero Spaccone (5)
Lo avevo anticipato e si è verificato. L’emergenza rifiuti torna a chiedere il sacrificio della gente dell’Alta Irpinia riaprendo una ferita profonda quindici anni. Dopo due tentativi evitati, ecco il terzo attacco ad Andretta. Pero Spaccone, scenario di resistenza alle diverse cariche della polizia e notti passate in bianco ad attendere i lampeggianti delle Forze dell’Ordine, chiede ancora una volta aiuto perché è di nuovo sotto assedio. Il Formicoso, splendido altopiano giudicato il granaio dell’Irpinia, oggi sede del più grande campo eolico europeo, territorio votato alla produzione di energia da fonti alternative, rischia di ospitare i rifiuti di buona parte del napoletano. Ho partecipato a tutte le tappe nella difesa della mia terra. Non ho avuto paura delle manganellate ma ora, in questo momento, temo il gioco della politica. Di quella che di fronte al decreto legge ha deciso di assecondare la linea berlusconiana. Non ci sto. Nemmeno condivido il mio segretario regionale quando afferma che i sindaci non indossino la fascia tricolore e non guidino le rivolte. Ci siamo resi conto che siamo entrati in una fase di dittatura dolce. Basta vedere le norme adottate nei confronti di chi protesta e occupa i luoghi destinati a discarica. Una mano ferma che il Governo Berlusconi adotta con i deboli ma non certo contro i camorristi, contro chi si macchia di reati gravi. Un simile inasprimento di pene non si è visto neanche in presenza di situazioni di gravi o importanti omicidi. Qualcuno si chiederà come uscire dall’emergenza. Io rispondo non certo scavando fossi nel terreno. Una prospettiva l’aveva tracciata l’Assessore regionale all’Ambiente, una persona competente e seria, che in materia di rifiuti da oltre venti anni ha dimostrato di saperci fare. Potremmo mettere alla prova quella soluzione, che prevedeva l’utilizzo delle discariche già individuate col precedente Governo Prodi. Ma di fronte ad un atto del Governo non resta che trovare una possibile via d’uscita che potrebbe essere soltanto rivolgersi a Bruxelles.
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categoria: natura, ambiente, discariche, proposte, proteste, democrazia, rifiuti, provincia, partito democratico, qualitĂ  della vita

sabato, 24 maggio 2008

La condanna a morte del Formicoso

Andretta Pero Spaccone (2)

Art. 9 del DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008, n. 90

1. Allo  scopo  di consentire lo smaltimento in piena sicurezza dei rifiuti urbani prodotti nella regione Campania, nelle more dell'avvio a regime della funzionalità dell'intero  sistema impiantistico previsto dal presente decreto, nonché per assicurare lo smaltimento dei  rifiuti  giacenti presso gli impianti di selezione e trattamento dei  rifiuti  urbani  e  presso  i siti di stoccaggio provvisorio, è autorizzata  la  realizzazione, nel  pieno  rispetto della normativa comunitaria  tecnica  di  settore,  dei siti da destinare a discarica presso i seguenti  comuni: Sant'Arcangelo Trimonte (BN) - località Nocecchie;  Savignano  Irpino (AV) - località Pustarza; Serre (SA) - località Macchia Soprana; nonché presso i seguenti comuni: Andretta (AV) - località Pero Spaccone (Formicoso); Terzigno (NA) - località Pozzelle  e  località Cava Vitiello; Napoli località Chiaiano (Cava del  Poligono  -  Cupa  del cane); Caserta - località Torrione (Cava Mastroianni);  Santa  Maria  La  Fossa  (CE) - località Ferrandelle; Serre (SA) - località Valle della Masseria.
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categoria: natura, ambiente, foto, discariche, cronaca, salute, proteste, rifiuti, provincia

giovedì, 22 maggio 2008

Perchè la discarica in Alta Irpinia? Inizia un altro incubo

Nemmeno il tempo di far ripartire da Napoli Berlusconi e già le prime indiscrezioni sui futuri siti delle discariche in Campania hanno fatto capolino nelle redazioni dei giornali e quindi nelle nostre discussioni. Come sempre la candidata più gettonata resta l'Alta Irpinia e torna un vecchio incubo: Andretta. Non è ancora ufficiale, ma pare che su questa località si sia concentrata l'attenzione della struttura commissariale. Non mi meraviglia affatto la vicenda e nemmeno gli sviluppi anche perchè questa zona è sempre stata una sorta di cavia da laboratorio. Infatti, in materia di rifiuti tutti si sono cimentati ad indicarla come una area da tenere in seria considerazione, come hanno fatto il prof. Giovanni de Medici e il prof. Ortolani.

E proprio l'8 gennaio 2008 il prof. Giovanni de Medici, accompagnato dal sen. Francesco de Notaris eletto Senatore nella XII Legislatura per 'la Rete' nel Collegio 11 - Castellammare di Stabia, ha consegnato al Presidente del Consiglio, Romano Prodi, e al Ministro Alfonso Pecoraro Scanio, la relazione tecnica sui siti idonei ad ospitare discariche di rifiuti nella regione Campania. La stessa relazione è stata consegnata nel febbraio 2007 all'allora commissario all'emergenza rifiuti Bertolaso. La relazione contiene le zone utilizzabili come discariche degli RSU, oggetto del sopralluogo del 3 e 4 febbraio 2007 con la visione dei luoghi. I comuni presi in considerazione e ritenuti idonei sono quelli di Vallesaccarda, Vallata, Lacedonia, Bisaccia e Andretta.

Recita così uno stralcio della relazione tecnica. Quindi sulla nostra zona si è lavorato in silenzio senza che nessuno si accorgesse di nulla? Fatto sta che siamo ancora in una situazione di preallarme e di paura. Il mio rammarico e la mia rabbia è soprattutto nei confronti del prof. Ortolani che conosce bene il nostro territorio. Lo dico con dati alla mano. Basta citare un caso: Bisaccia. Lei, egregio prof., è stato capace di segnare il destino di un paese sostenendo, perchè vi sono perizie, che pezzi di paese andavano abbandonati subito perchè la frana li erodeva. A distanza di pochi anni le stesse zone da lei sono state definite stabili. Oggi, alimenta un'altra paura. Credo che le nostre pubbliche amministrazioni debbano meditare molto.

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categoria: politica, ambiente, salute, proteste, rifiuti, provincia, qualitĂ  della vita

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