L'Alba di domani

La politica è l'arte della felicità umana (H. Fisher). Alla politica bisogna restituire idealità, valori, sogni (W. Veltroni).
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venerdì, 16 maggio 2008

Veltroni, Berlusconi e l'indigesto Di Pietro

Veltroni e Berlusconi a pranzo per discutere del Paese. Nessuna meraviglia. Sono due leader che per adesso hanno deciso, prima di aprire lo scontro frontale, di capire se ci sono le basi per un lavoro comune per il bene dell'Italia. Spero che le portate siano ben scelte, non vorrei che qualcosa li mettesse di cattivo umore. Questo potrebbe ritorcersi contro di noi. Lo dico sorridendo anche se l'affermazione tende a mettere in luce una cosa importante: la politica fatta in maniera umorale non porta da nessuna parte. Come in questo momento la sta facendo Di Pietro. E' inutile ergersi a paladino quando la serietà di un politico non si riconosce nelle sue azioni. Il giorno dopo l'esito elettorale, ha evidenziato i suoi soliti colpi di testa. Siglato l'accordo per l'alleanza con il Pd per gruppi unici e altro, a risultato incassato è tutto rimasto sulla carta. Devo dire la verità, non credo molto a questa intesa tra Veltroni e Berlusconi, ma è pur sempre un tentativo di ristabilire un modo decente di fare politica non proprio alla luce del sole ma perlomeno all'ombra di una penna arrabbiata.

postato da gallicchio alle ore 13:18 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: politica, riflessioni, appuntamenti, proposte, tempi moderni, curiositĂ , walter veltroni, partito democratico


Commenti
#1   18 Maggio 2008 - 08:26
 
Fa bene DiPietro a distinguersi dal capo del PD. Ha fatto bene a non farsi risucchiare dal PD. Infatti e’ l’unico della sinistra che ha raddoppiato i voti (e no dite perché era con in PD). E’ l’unico che parla di giustizia equa per tutti, e l’unico che dice che stiamo pagando milioni di multa perché Rete Quattro non cede le frequenze a Europa 7. Ed e’ l’unico che ci parlera’ degli inciuci che Walter e Berlusca faranno.
Questa nuova aria di buonismo tra Veltroni e Berlusconi mi sembra una presa per l culo. Prima di perdere le elezioni il capo del PD non pronunciava nemmeno il suo nome ora ci va a parlare, da solo, per decidere sulle riforme. Veltroni come al solito non ha capito ancora a dove punta il Berlusca DVENTARE CAPO DELLO STATO (con poteri) tra 5 ANNI come il sua amico del KGB PUTIN.

Il PAZZO.
utente anonimo

#2   26 Maggio 2008 - 12:03
 
@ Il Pazzo: Di Pietro fa il suo mestiere, occupando spazi lasciati liberi. Per quanto riguarda il Pd, anche a me non piace questo atteggiamento compromissorio. I cittadini vogliono un partito di attacco, non certo di rimessa o melina... Mah...
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