Veltroni e Berlusconi a pranzo per discutere del Paese. Nessuna meraviglia. Sono due leader che per adesso hanno deciso, prima di aprire lo scontro frontale, di capire se ci sono le basi per un lavoro comune per il bene dell'Italia. Spero che le portate siano ben scelte, non vorrei che qualcosa li mettesse di cattivo umore. Questo potrebbe ritorcersi contro di noi. Lo dico sorridendo anche se l'affermazione tende a mettere in luce una cosa importante: la politica fatta in maniera umorale non porta da nessuna parte. Come in questo momento la sta facendo Di Pietro. E' inutile ergersi a paladino quando la serietà di un politico non si riconosce nelle sue azioni. Il giorno dopo l'esito elettorale, ha evidenziato i suoi soliti colpi di testa. Siglato l'accordo per l'alleanza con il Pd per gruppi unici e altro, a risultato incassato è tutto rimasto sulla carta. Devo dire la verità, non credo molto a questa intesa tra Veltroni e Berlusconi, ma è pur sempre un tentativo di ristabilire un modo decente di fare politica non proprio alla luce del sole ma perlomeno all'ombra di una penna arrabbiata.
