Ricordo bene il volto di Aldo Moro durante le cronache del suo rapimento con il telo alle spalle raffigurante la stella a 5 punte e la scritta Br. Nella memoria è abbastanza chiara, inoltre, l'immagine del suo corpo senza vita rannicchiato nella Renault.
A 30 anni dalla sua morte, tra le tante parole dette, mi sento di condividere molto quelle pronunciate dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: "Colpendo a morte Aldo Moro, le Br non scelsero un obiettivo simbolico, ma decisero di colpire il perno principale del sistema politico ed istituzionale su cui poggiava la democrazia repubblicana".
L'uccisione di Moro è stata un attentato allo Stato e alla democrazia. Il suo disegno politico, se lui fosse sopravvissuto - e se fosse scampato anche alle imboscate di molti suoi amici di partito - avrebbe portato l'Italia ad essere una nazione dove l'alternanza di governo sarebbe stata un processo senza traumi e senza improvvisazione. In Aldo Moro risiede la vera natura di statista lungimirante e realista. Per me resta uno straordinario esempio di politico serio. Un ringraziamento a lui, agli uomini della scorta, caduti nell'attentato, e ai tanti che in politica - e non solo - si battono per la costruzione di un mondo migliore.
